Genealogia delle monete

Nomi, unità di conto, standard e successioni di valuta

La storia monetaria non forma un albero con un solo antenato. Le monete romane costituiscono un importante riferimento per questa mappa europea, ma non l’origine di ogni moneta: la monetazione greca e altre esperienze precedono Roma.

Il sistema carolingio riutilizza termini latini: libra, solidus e denarius. La libbra, il soldo di conto e il denaro d’argento assumono però funzioni e rapporti diversi da quelli romani. Nel percorso germanico, pfennig, marco di peso e tallero devono essere seguiti come elementi distinti.

Le tradizioni iberiche comprendono sia Spagna e America ispanica sia Portogallo e Brasile. Il real spagnolo, il peso e l’escudo non costituiscono una scala universale valida per tutti i paesi e tutte le epoche.

Monetazione romana

Denario
Solidus / Solido
Libra come unità ponderale e di conto

Il lessico romano sopravvive in nomi medievali; peso, metallo e funzione cambiano.

Relazioni storiche da distinguere

Sistema carolingio

Libra → Libbra
Solidus → Soldo
Denarius → Denaro

Continuità dei termini latini; nuova struttura di conto e coniazione prevalentemente argentea.

Sistema germanico

Denaro / pfennig: piccola moneta medievale
Marco: peso e, in seguito, nome monetario
Tallero: grande moneta d’argento dell’età moderna

Questi elementi coesistono o si succedono in sistemi regionali differenti. Il marco non nasce come multiplo universale del pfennig.

Relazioni storiche da distinguere

Sistema iberico

Spagna e America ispanica
Real e peso da otto reales; escudo aureo con rapporti variabili
Portogallo e Brasile
Real / réis; riforme portoghesi e brasiliane distinte

Le tradizioni romane, visigote, islamiche e cristiane medievali sono contesti e influenze: non tappe di una conversione diretta dal denario al real.

Tipi di relazione fra tradizioni monetarie

Ramo Moneta o struttura di partenza Moneta o struttura di arrivo Passaggio storico Pagine
Roma e Carolingi Libra, solidus, denarius Libbra, soldo di conto, denaro d’argento Continuità lessicale; riorganizzazione di funzioni, pesi e rapporti. Monete romane
Sistema carolingio
Europa centrale Denaro medievale; misure di peso Pfennig; marco ponderale; tallero Monete e unità differenti: non una conversione lineare dal denario al marco. Monete romane
Marco
Tallero
Spagna e America ispanica Pluralità di sistemi medievali Real, peso da otto reales, escudo aureo Sviluppo di nominali distinti; i rapporti di valore richiedono una data e un territorio. Sistema iberico
Real
Peso
Escudo
Tradizioni occidentali Libbra, soldo e denaro di conto Lira, franco e sterlina Riuso di nomi e strutture; riforme autonome e standard mutati. Lira
Franco
Sterlina
Paesi partecipanti all’euro Valute nazionali aderenti Euro Sostituzione concordata delle valute; altre monete europee restano in uso. Euro

Come leggere la genealogia

Una freccia può indicare successione di valuta soltanto se il passaggio è documentato. La parentela del nome, l’adozione di uno standard metallico, la circolazione di una moneta straniera e il cambio fisso sono relazioni diverse e non dimostrano da sole una genealogia.

Per questo motivo la pagina mette insieme tre livelli:

  • il testo, che spiega i passaggi storici;
  • il grafico, che affianca percorsi e funzioni senza imporre un’origine unica;
  • la tabella, che specifica la natura e i limiti dei collegamenti;

Percorsi di lettura

Le schede permettono di passare dall’unità di conto alla moneta coniata, dal nome al sistema nazionale, dallo standard alla valuta comune. I percorsi si incrociano: vanno letti nel loro periodo storico, senza trasformare ogni collegamento del sito in una relazione di discendenza.

Per il ramo portoghese e brasiliano si veda la storia del real e dei réis; il real brasiliano del 1994 appartiene a una riforma distinta.

Fonte: Münzkabinett di Berlino: riforma carolingia.

Fonte: Museo Casa de la Moneda: nominali spagnoli moderni.