Sistema monetario iberico

Spagna e America ispanica; Portogallo e Brasile

Le tradizioni monetarie iberiche comprendono percorsi distinti. Il real spagnolo e il real portoghese, poi espresso in réis, condividono un nome ma non un valore unico né la stessa successione di riforme.

Nel percorso spagnolo il peso si lega al grande nominale d’argento da otto reales, diffuso anche in America. L’escudo spagnolo d’oro appartiene allo stesso ambiente monetario, ma il suo rapporto con il real varia nel tempo. Non va confuso con l’escudo portoghese introdotto come unità nazionale nel 1911.

Struttura del sistema

Come nel sistema carolingio, occorre distinguere monete effettivamente coniate e unità usate nei conti. Nella tradizione castigliana il maravedí ebbe anche una funzione contabile; real, peso ed escudo vanno descritti indicando periodo, territorio, metallo e rapporto legale di valore.

Le grandi monete da otto reales e gli escudos aurei si affermarono sotto gli Asburgo di Spagna. Le zecche americane e il commercio oceanico estesero la circolazione del peso, mentre le successive valute nazionali conservarono talvolta il nome con valori e sistemi diversi.

Nodi principali

Moneta Ruolo storico Pagina
Real Moneta base della tradizione monetaria spagnola Real
Peso Principale sviluppo del sistema iberico in area ispanoamericana Peso
Escudo Moneta aurea collegata al sistema iberico Escudo

Collocazione genealogica

La mappa delle relazioni monetarie mette in evidenza contatti e trasformazioni, non rami isolati. La monetazione iberica conobbe influenze mediterranee e collegamenti con il mondo centroeuropeo, fra cui lo sviluppo delle grandi monete d’argento.

Precedenti antichi e medievali

Nella penisola iberica si succedettero e si incontrarono monetazioni diverse: le emissioni antiche, quelle romane, le coniazioni visigote, islamiche e dei regni cristiani. Non formano una successione unica di nominali equivalenti.

Le monete romane costituiscono uno dei precedenti territoriali; le emissioni auree visigote ripresero soprattutto modelli tardoantichi. Dinar, dirham e maravedí appartengono invece a contesti medievali da distinguere per autorità emittente, periodo e metallo.

Il confronto con la monetazione romana aiuta a leggere riusi di nomi e modelli, ma non dimostra una derivazione diretta del peso o dell’escudo dal denario.

In sintesi

Per Spagna e America ispanica, il percorso collega real, peso ed escudo. Per Portogallo e Brasile occorre seguire separatamente il real/réis storico e le rispettive riforme.

Il ramo portoghese e brasiliano

In Portogallo il sistema in réis fu sostituito nel 1911 dall’escudo, pari a mille réis. Il successivo passaggio all’euro appartiene alla storia portoghese.

In Brasile i réis continuarono dopo l’indipendenza e furono sostituiti dal cruzeiro nel 1942. Il real introdotto nel 1994 riprende un nome storico dopo diverse riforme: non è la prosecuzione senza interruzioni del real coloniale né un discendente dell’escudo portoghese del 1911.

Fonte: Museo Casa de la Moneda: età moderna.

Fonte: Banco de España: escudo aureo e rapporti monetari.

Fonte: Decreto portoghese: introduzione dell’escudo.

Fonte: Banco Central do Brasil: successione delle valute.