Panoramica della monetazione spagnola tra peseta ed euro.
La peseta divenne la valuta spagnola il 19 ottobre 1868 grazie a un decreto del Governo Provvisorio successivo all’esilio della regina Isabella II.
La peseta fu adottata come moneta della Spagna nell’ottica di aderire all’Unione Monetaria Latina e a seguito dell’adozione del sistema monetario decimale.
Nel 1869 il Governo Provvisorio chiuse le zecche esistenti in Spagna a Barcellona, Segovia e Siviglia, centralizzando la produzione delle monete spagnole a Madrid. Solo in seguito Barcellona tornò a operare per alcune emissioni in bronzo.
Anche per la cartamoneta, la prima banconota in peseta fu stampata il 1 luglio 1874 dalla Banca di Spagna dopo la chiusura di diverse banche provinciali.
Per ridurre la dipendenza da fornitori stranieri, la Fábrica Nacional de Moneda y Timbre fu dotata di nuovi macchinari e la prima emissione di monete spagnole da questa zecca avvenne nel 1940.
Con l’avvento dell’euro come moneta dell’Unione Europea, la peseta cessò di avere corso legale: l’ultima moneta spagnola in peseta fu coniata il 19 giugno 2001, mentre l’ultima banconota fu stampata il 21 novembre 2000.