Real e réis

Storia portoghese e brasiliana

Panoramica dei principali sistemi monetari di Portogallo e Brasile: real, escudo, euro, cruzeiro, cruzado e altre unità.

Storia del real portoghese e brasiliano

Real portoghese

Moeda dal Portogallo

Il real d’argento, del valore di 10 soldi, equivalenti a 120 denari portoghesi o mezza libbra, fu introdotto dal re Ferdinando I nel 1380. Il nome deriva dalla moneta d’argento spagnola introdotta da Pietro I di Castiglia e León (1350–1369) con il nome di realis nummus, «moneta del re». Real era anche il nome di una moneta d’argento circolante in Spagna e nelle colonie spagnole d’America, equivalente a un ottavo di peso.

Giovanni I (1385–1433) introdusse un nuovo real, detto real branco, del valore di 70 soldi, ossia 840 denari portoghesi. Nel 1433 re Duarte I lo adottò come unità di conto. Fu coniato anche il real preto in rame, del valore di un decimo del real branco, cioè 7 soldi.

Durante il regno di Manuele I (1495–1521), con l’avvio della coniazione in rame, si affermò il nome réis, plurale arcaico di real, la cui forma moderna è reais. Nel 1580 fu coniata l’ultima moneta da un real. Il taglio più piccolo ancora in circolazione fu quello da 1½ réis, fino al 1750 circa; in seguito divenne quello da 3 réis, emesso fino al 1875.

Le monete da 3, 5, 10, 20 e 40 réis erano di rame; quelle da 50, 60, 100, 120, 240 e 480 réis erano d’argento; quelle da 480, 800, 1200, 1600, 3200 e 6400 réis erano d’oro. La moneta aurea di riferimento era la peça da 6400 réis, rivalutata a 7500 réis dopo il 1826.

Nel 1837 il sistema monetario fu decimalizzato. Furono introdotte nuove monete di rame, poi di bronzo, da 3, 5, 10 e 20 réis; d’argento da 50, 100, 200, 500 e 1000 réis; d’oro da 1000, 2000, 2500, 5000 e 10.000 réis. Nel 1900 iniziò la coniazione in cupronichel dei tagli da 50 e 100 réis. Nel 1854 il Portogallo adottò il gold standard, con il rapporto di 1000 réis per 1,62585 g di oro fino, mantenuto fino al 1891.

Real brasiliano

Moeda dal Brasile

Nel Brasile coloniale circolarono monete portoghesi, ma anche argento spagnolo e, durante la presenza olandese nel Nordest, fiorini e soldi. Non si trattò di una circolazione esclusiva e uniforme: scambi in natura e altri mezzi di pagamento continuarono a essere utilizzati accanto alle monete.

Il real/réis si affermò nella storia coloniale brasiliana; non è corretto fissarne l’inizio nazionale a una data unica priva di contesto. Nel 1808 la corte portoghese si trasferì in Brasile durante le guerre napoleoniche. Dopo il ritorno di Giovanni VI in Portogallo nel 1821, Pedro proclamò l’indipendenza nel 1822 e divenne imperatore del Brasile.

Nel 1889 la proclamazione della Repubblica pose fine all’Impero e Pedro II partì per l’esilio. Nei conti, mil-réis indicava mille réis e conto de réis un milione: erano multipli della stessa unità, non due valute introdotte alla fine della República Velha.

Il gold standard adottato nel 1846 fissava il valore di 1 mil-réis a 822,076 mg d’oro; nel 1926 la moneta fu svalutata a 180 mg. Nel 1933 il Brasile adottò un cambio fisso tra mil-réis e dollaro statunitense: 1 USD equivaleva a 12,5 mil-réis.

Fine del real portoghese

Dopo la rivoluzione portoghese del 5 ottobre 1910 e la fine della monarchia, il real fu sostituito il 22 maggio 1911 dall’escudo, al cambio di 1000 réis per 1 escudo.

Fine del real brasiliano

Nel 1930 Getúlio Vargas assunse la presidenza, concentrando il potere fino all’istituzione del regime dittatoriale dell’Estado Novo (1937–1945).

Nel 1942 fu introdotto il cruzeiro, diviso in 100 centavos, che sostituì il real al cambio di 1 mil-réis per 1 cruzeiro.

Real brasiliano moderno: catalogo delle monete dal 1994

Fonte: Banco Central do Brasil: circolazione del real storico.

Fonte: Banco Central do Brasil: réis, cruzeiro e riforme successive.

Fonte: Decreto portoghese sull’escudo.