Monete norvegesi: corone e øre

Dallo speciedaler alla corona norvegese

Dalle coniazioni medievali allo speciedaler

Le monete norvegesi hanno una storia precedente ai sistemi ottocenteschi. Il Museo storico dell’Università di Oslo presenta il penny di Harald Hardrada, a metà dell’XI secolo, come testimonianza del consolidamento di un sistema monetario nel regno: i ritrovamenti comprendono anche monete straniere, segno dei contatti e delle trasformazioni della circolazione. Per le fasi più tarde, la serie delle unità di conto ricostruita da Norges Bank distingue riksdaler, riksbankdaler e speciedaler, con rapporti che mutarono nel tempo. Dal 1816 uno speciedaler era diviso in cinque ort di ventiquattro skilling. Il nome abbreviato daler, senza periodo e specificazione dell’unità, non basta a confrontare somme di epoche diverse.

La transizione alla corona e l’accordo scandinavo

Il passaggio alla corona richiede di distinguere più provvedimenti. Norges Bank documenta la scelta dello standard aureo nel 1873 e la suddivisione dello speciedaler in quattro corone dal 1° gennaio 1874. La storia della banca centrale ricorda poi la legge monetaria del 17 aprile 1875, che sostituì le denominazioni daler e skilling con la corona divisa in cento øre. La Norvegia aderì all’Unione monetaria scandinava il 16 ottobre 1875, dopo Danimarca e Svezia. La conversione era di quattro corone per uno speciedaler. Legge, rapporti di conto e ingresso nell’accordo sono dunque eventi collegati ma distinti; l’appartenenza all’unione non cancellava la monetazione nazionale norvegese.

Il rinnovamento degli anni Novanta nella galleria

La selezione fotografica illustra la serie rinnovata negli anni Novanta: 20 corone dal 1994, 10 corone dal 1995, 50 øre dal 1996, 1 corona dal 1997 e 5 corone dal 1998. I tagli si confrontano attraverso valore, diametro, lega e disegno; i motivi monarchici e nazionali appartengono alla storia delle singole emissioni. Il pezzo da 50 øre rappresenta ormai una fase storica della circolazione. L’elenco di Norges Bank sui mezzi di pagamento validi va consultato separatamente dalla galleria, che conserva gli esemplari documentati e non certifica il corso legale di ogni fotografia. La storia delle corone nordiche e quella del tallero consentono di seguire i raccordi precedenti senza equiparare valori distanti per data e sistema.

Monete e caratteristiche

Moneta e caratteristicheDrittoRovescio
50 øre
1996-
18,50 mm
3,60 g
Cu 97%, Zn 2,5%, Sn 0,5%
50 øre 1996- 18,50 mm 3,60 g Cu 97%, Zn 2,5%, Sn 0,5% — dritto 50 øre 1996- 18,50 mm 3,60 g Cu 97%, Zn 2,5%, Sn 0,5% — rovescio
1 corona
1997-
21,00 mm
4,35 g
Cu 75%, Ni 25%
1 corona 1997- 21,00 mm 4,35 g Cu 75%, Ni 25% — dritto 1 corona 1997- 21,00 mm 4,35 g Cu 75%, Ni 25% — rovescio
5 corone
1998-
26,00 mm
7,85 g
Cu 75%, Ni 25%
5 corone 1998- 26,00 mm 7,85 g Cu 75%, Ni 25% — dritto 5 corone 1998- 26,00 mm 7,85 g Cu 75%, Ni 25% — rovescio
10 corone
1995-
24,00 mm
6,80 g
Cu 81%, Zn 10%, Ni 9%
10 corone 1995- 24,00 mm 6,80 g Cu 81%, Zn 10%, Ni 9% — dritto 10 corone 1995- 24,00 mm 6,80 g Cu 81%, Zn 10%, Ni 9% — rovescio
20 corone
1994-
27,50 mm
9,90 g
Cu 81%, Zn 10%, Ni 9%
20 corone 1994- 27,50 mm 9,90 g Cu 81%, Zn 10%, Ni 9% — dritto 20 corone 1994- 27,50 mm 9,90 g Cu 81%, Zn 10%, Ni 9% — rovescio

Fonti e approfondimenti