Grecia

Dracma greca e monete in euro.
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Dracma greca e monete in euro.
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Leu e bani.
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Lev e monete in euro.
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Lek albanese.
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Dinaro serbo.
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Uso dell’euro.
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Uso dell’euro.
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Denaro macedone.
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Leu moldavo e bani.
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Hryvnia e kopiyky.
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Rublo bielorusso e copechi.
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Lira turca.
Vai alla paginaGrecia, Romania, Bulgaria, Albania, Serbia, Montenegro, Kosovo e Macedonia del Nord: percorsi nazionali fra standard internazionali, riforme e trasformazioni politiche.
Lo standard del franco e dell’Unione monetaria latina influenzò diverse riforme dell’Europa sud-orientale. L’adesione formale a un accordo e l’adozione di caratteristiche monetarie compatibili sono però rapporti diversi: non tutti questi paesi furono membri dell’Unione.
| Paese | Percorso e contenuti disponibili |
|---|---|
| Grecia | Dracma moderna, distinta dalla dracma antica; rapporto con l’Unione latina e successivo euro. Il catalogo presenta la serie in lepta e dracme. |
| Romania | Leu e bani; i cataloghi distinguono le emissioni precedenti alla riforma del 2005 dalla nuova serie divisionale. |
| Bulgaria | Lev e stotinki; standard latino, successivi legami di cambio con marco ed euro. Euro dal 1° gennaio 2026: catalogo euro. |
| Albania | Franco albanese e lek; la prima monetazione nazionale è del 1926. La galleria esistente documenta i tagli di fine Novecento. |
Il dinaro serbo ha una storia precedente allo Stato jugoslavo nato nel 1918. Nei territori già austro-ungarici la transizione richiese la gestione della corona ancora circolante e la successiva conversione nel dinaro: non avvenne tutta in un solo momento, né riguardò allo stesso modo ogni territorio.
Il catalogo della Serbia illustra monete in dinari, comprese le emissioni del 2003. La Macedonia del Nord sviluppò invece la propria monetazione in denar dopo la fine della Jugoslavia; la galleria conserva la serie del 1993.
Le storie di Slovenia, Croazia e Bosnia-Erzegovina si raccordano qui a quelle jugoslave; il loro ingresso principale nella nuova home resta Fiorino, corona asburgica e scellino. Tolar, dinaro croato, kuna e marco convertibile vanno spiegati come valute distinte, con le rispettive riforme.
Montenegro e Kosovo passarono dal marco tedesco all’euro nel 2002. L’uso dell’euro non equivale all’appartenenza all’eurozona o a un accordo che autorizzi a emettere monete con proprie facce nazionali.
I collegamenti aprono il contesto monetario già disponibile nel sito, non un catalogo di monete nazionali kosovare o montenegrine. Le fotografie dei dinari serbi presenti in quella pagina restano riferite alla Serbia.
Queste pagine completano la consultazione dei paesi presenti nell’indice Europa. Il raggruppamento è geografico: non presuppone una famiglia monetaria comune.
| Paese | Percorso e catalogo esistente |
|---|---|
| Moldavia / Repubblica di Moldova | Dal cupon al leu moldavo del 1993; galleria delle frazioni in bani. |
| Ucraina | Dal karbovanec alla hryvnia con la riforma del 1996; primi tipi in kopiyky e moneta da una hryvnia. |
| Bielorussia | Rublo nazionale; la riforma del 2016 introdusse le monete con millesimo 2009 illustrate nel catalogo. |
| Turchia | Lira ottomana e lira turca; confronto fra vecchia lira e nuova lira introdotta nel 2005. |