Monete slovacche
Storia monetaria della Slovacchia, dalla corona all’euro
Dalle monete celtiche alla zecca di Kremnica
Nei territori dell’attuale Slovacchia la storia della moneta precede di molti secoli la corona nazionale del 1993. Le ricerche numismatiche pubblicate dalla Banca nazionale slovacca ricordano le coniazioni celtiche anteriori all’era cristiana; i tipi con l’iscrizione BIATEC sono una testimonianza nota dell’area danubiana. Nel Medioevo gran parte del territorio apparteneva al regno d’Ungheria: denari, fiorini e ducati vanno letti in quel quadro, non come emissioni di uno Stato slovacco contemporaneo. La storia della zecca di Kremnica, fondata nel 1328, collega le risorse minerarie alla produzione di monete d’oro, grandi nominali d’argento e successive emissioni. Il raccordo con il fiorino e la corona asburgica conserva queste relazioni fra territori, autorità e sistemi monetari.
Dalla corona cecoslovacca alla valuta slovacca
Dopo la corona austro-ungarica del 1892, la nascita della Cecoslovacchia e la separazione monetaria del 1919 portarono alla corona cecoslovacca. La Seconda guerra mondiale interruppe l’unità dello Stato e della valuta; la ricostruzione del dopoguerra e la riforma del 1953 aprirono altre fasi. Nel 1993 occorre distinguere due date: la Repubblica Slovacca nacque il 1° gennaio, ma la moneta comune con la Repubblica Ceca continuò ancora per alcune settimane. La Banca nazionale slovacca documenta la separazione dell’8 febbraio 1993, realizzata inizialmente anche attraverso l’applicazione di contrassegni sulle banconote federali. Nel corso dell’anno le nuove emissioni sostituirono progressivamente quelle comuni. La corona slovacca, sigla SKK, era suddivisa in cento halierov, chiamati anche heller nei cataloghi; la corona ceca seguì invece un percorso autonomo.
Le monete in corone e il passaggio all’euro
Il catalogo fotografico presenta frazioni e valori in corone della valuta utilizzata prima dell’euro. Dimensioni, leghe e soggetti richiamano elementi naturali, archeologici e culturali del paese; non attestano una continuità di valore con le monete storiche raffigurate. La Slovacchia entrò nell’Unione europea nel maggio 2004 e adottò l’euro il 1° gennaio 2009, al cambio irrevocabile di 1 euro per 30,1260 corone. La ricostruzione della banca centrale sul cambio di valuta distingue l’introduzione dalla doppia circolazione, conclusa il 16 gennaio 2009. Il catalogo delle corone documenta la precedente valuta; le monete slovacche in euro hanno una pagina distinta. Kremnica conia monete, mentre la produzione delle banconote appartiene a un processo separato: zecca e banca emittente non svolgono la stessa funzione.
Vedi anche: Zecca Slovacca.
Fonte: BCE: facce nazionali.