Peseta spagnola

Storia della moneta spagnola prima dell’euro e principali emissioni del periodo contemporaneo.

Le monete in peseta della Spagna

La peseta fu l’unità monetaria della Spagna per oltre 130 anni, dalla riforma del Governo Provvisorio del 1868 fino alla sua sostituzione con l’euro nel 2002.

Prima di diventare l’unità nazionale, il nome peseta era già impiegato per monete di valore inferiore al peso. Occorre distinguere questi usi storici dalla peseta decimale introdotta nel 1868. Approfondimento: peso

La peseta fu introdotta ufficialmente nel 1868 e sostituì l’escudo. Il suo standard era conforme a quello dell’Unione Monetaria Latina, alla quale la Spagna non aderì formalmente.

Luis Marchionni incise le prime monete della nuova peseta. La prova da 100 pesetas del Governo Provvisorio appartiene a questa fase iniziale; le successive emissioni monarchiche comprendono anche monete d’oro destinate alla circolazione.

La prima emissione di monete d’argento risale al 1869 con il valore da 1 peseta. Le monete in bronzo rappresentavano sul fronte la Spagna come figura matronale seduta sulle rocce con un ramo d’olivo.

Con la restaurazione monarchica, la figura di Hispania fu sostituita dall’immagine del re. In seguito si aggiunsero nuovi valori, tra cui il 25 centesimi e la 25 peseta.

Negli anni Trenta, durante la Guerra Civile Spagnola, si ebbero emissioni differenti per Nazionalisti e Repubblicani. Durante il franchismo la peseta fu mantenuta come valuta nazionale e subì una progressiva svalutazione.

A partire dal 1990 la tradizionale impostazione con il capo di Stato al dritto e lo stemma al rovescio fu in parte sostituita da serie commemorative annuali. La peseta uscì definitivamente di scena con l’introduzione dell’euro.

Governo Provvisorio Amadeo I
1868 - 1871 1871 - 1873
1 peseta Governo Provvisorio 5 pesetas Amadeo I
Prima Repubblica Stato Spagnolo
1873 - 1874 1939 - 1975
5 pesetas Prima Repubblica 1 peseta Stato Spagnolo

Approfondimento storico

La peseta divenne la valuta spagnola il 19 ottobre 1868 grazie a un decreto del Governo Provvisorio successivo all’esilio della regina Isabella II.

La riforma del 1868 avvicinò lo standard spagnolo a quello dell’Unione Monetaria Latina, senza un’adesione formale al trattato.

Nel 1869 il Governo Provvisorio chiuse le zecche esistenti in Spagna a Barcellona, Segovia e Siviglia, centralizzando la produzione delle monete spagnole a Madrid. Solo in seguito Barcellona tornò a operare per alcune emissioni in bronzo.

I primi biglietti denominati in pesetas furono emessi il 1º luglio 1874, quando il Banco de España ottenne il monopolio dell’emissione delle banconote.

Per la cartamoneta, la prima emissione stampata dalla Fábrica Nacional de Moneda y Timbre reca la data del 21 ottobre 1940. Questa data riguarda le banconote, non l’inizio della coniazione delle monete spagnole.

Con l’avvento dell’euro come moneta dell’Unione Europea, la peseta cessò di avere corso legale: l’ultima moneta spagnola in peseta fu coniata il 19 giugno 2001, mentre l’ultima banconota fu stampata il 21 novembre 2000.

Fonti: Banco de España: storia della peseta; Consejo de Estado: standard latino e peseta.