Monetazione anonima

Asse — rovescio
Monetazione anonima

La fase iniziale della monetazione romana

Le prime emissioni romane non riportano il nome del magistrato monetario. Le immagini richiamano divinità e simboli della comunità; solo in seguito le monete diventano un mezzo per celebrare famiglie e protagonisti della vita politica.

Bronzo, asse e frazioni

Il bronzo a peso e i lingotti contrassegnati precedono e affiancano la monetazione organizzata. L’asse dell’aes grave è una moneta fusa: lo standard librale ha come riferimento teorico una libbra romana, circa 327 g. I pesi effettivi e le cronologie variano fra serie.

Il sistema comprende dodici once per asse: semisse (sei once), triente (quattro), quadrante (tre), sestante (due) e oncia. La marca S indica il semisse; i globuli indicano il numero di once. Le successive riduzioni ponderali non cambiano automaticamente il nominale: un asse più leggero continua a essere un asse.

La produzione passa gradualmente dalla fusione alla battitura. Le riduzioni librale, semilibrale, sestantale, onciale e semionciale devono essere riferite alle serie: non costituiscono una sequenza di date identica per tutte le zecche. Il bronzo monetario non scompare nel 79 a.C.; viene impiegato anche nell’Impero.

Il sistema del denario

Il denario viene introdotto durante la seconda guerra punica, generalmente intorno al 211 a.C.. Le prime emissioni hanno un peso di circa 4,5 g e una marca X che indica dieci assi. Il peso di 1/72 di libbra riguarda il denario d’argento, non dieci assi di bronzo sommati fra loro.

Il quinario vale metà denario e il sesterzio un quarto. Nel II secolo a.C. il denario viene rivalutato a sedici assi. Peso, titolo e rapporto con le monete bronzee cambiano poi nel tempo; nel III secolo d.C. il ruolo del denario passa progressivamente all’antoniniano.

Le emissioni auree

Le prime emissioni d’oro sono episodiche e vanno distinte dall’aureo della tarda Repubblica. L’espansione militare e politica favorisce una produzione più continua sotto Silla e Cesare. Non è corretto riunire ogni emissione aurea repubblicana sotto una sola data, un solo peso o la stessa autorità.

Fonti e approfondimenti