Monete del Messico

Storia monetaria del Messico

Origini storiche e circolazione coloniale

Prima delle emissioni coloniali, i territori messicani conoscevano mezzi di scambio diversi dalla moneta coniata europea. Il Banco de México documenta, fra gli altri, cacao e tessuti di cotone: oggetti utilizzati nei pagamenti che non devono essere confusi con pesos metallici. L’arrivo degli Spagnoli portò l’incontro e la compresenza di pratiche differenti, prima dell’organizzazione della produzione monetaria coloniale. Si veda anche la documentazione storica.

Dalle trasformazioni politiche alle riforme monetarie

La zecca di Città del Messico fu fondata nel 1535 e le prime coniazioni risalgono al 1536. Real e peso collegano questa produzione alle reti della monarchia spagnola e ai commerci americani; la diffusione del peso non implica però che tutte le valute che ne ripresero il nome fossero identiche. Le emissioni coloniali precedono quelle del Messico indipendente, i cui simboli nazionali segnano un nuovo quadro politico e monetario. Dal 1823 le monete repubblicane adottarono lo stemma nazionale, documentando la nuova autorità. Il percorso delle famiglie monetarie iberiche e americane inquadra questi rapporti fra paesi e valute.

La monetazione illustrata nel catalogo

Il catalogo distingue le emissioni della Repubblica Messicana e degli Stati Uniti Messicani dalle riforme più recenti. Nel gennaio 1993 il nuovo peso sostituì mille pesos precedenti; dal 1996 il nome tornò semplicemente peso. Questi passaggi non autorizzano a confrontare le cifre impresse senza riconoscere la serie. Le gallerie per periodo, valore e metallo permettono di distinguere tipi ed esemplari, mentre il prezzo di collezione resta diverso dal nominale e dal contenuto di metallo prezioso. La ricostruzione è documentata da Banco de México: la riforma dei nuevos pesos. Il catalogo si consulta per periodi, valori, oro, argento.