quaderni di usabilità TILS: Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli

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Panoramica dello stato dell’arte sull'usabilità
Usabilità: i costi-benefici

Alcune delle domande principali che i progettisti ed i manager fanno sui test di usabilità e, più in generale, sulle tecniche di progettazione "user-centred" sono le seguenti:

quanto tempo durano ?
quanto costano ?
qual è la convenienza nel loro uso ?
ci sarà un aumento nelle quote di mercato conseguente al loro impiego ?

Su questi temi c’è un’attenzione crescente nella comunità scientifica degli studiosi di ergonomia e di fattori umani. E’ ormai evidente che le tecniche di valutazione dell'usabilità, impiegate sia durante il ciclo di sviluppo delle tecnologie a base software, sia nel processo di introduzione delle tecnologie nei contesti organizzativi, rappresentano un valido contributo al successo di mercato delle tecnologie. D’altra parte è ancora molto alto lo scarto fra questa consapevolezza e l’effettivo impiego. In particolare, il costo organizzativo richiesto dall'uso di queste tecniche appare eccessivo: spesso gli esperti di usabilità presentano programmi di "revisione" del processo di progettazione o campagne di valutazione dell’usabilità che impiegano molte risorse per periodi lunghi di tempo, ed il cui effetto principale è quello di scoraggiare sia il management sia i progettisti. A questo proposito va osservato che le attuali linee guida di usabilità contengono migliaia di regole da seguire e sono viste come fortemente "scoraggianti" da parte dei progettisti. Inoltre, anche il costo monetario appare eccessivo, sia in termini di risorse umane sia di tempo. Infine, mentre i costi da sostenere appaiono con chiarezza fin dall'inizio, i benefici appaiono più nebulosi e di più difficile valutazione, soprattutto per un management sempre più attento alla redditività degli investimenti a breve o a brevissimo periodo.

I costi-benefici delle valutazioni di usabilità: valutazioni "empiriche" vs "valutazioni analitiche"

Nelle valutazioni di usabilità, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, è utile distinguere le valutazioni empiriche dalle valutazioni analitiche. Com’è noto, le valutazioni analitiche (ad esempio il "cognitive walkthrough", la valutazione euristiche, ecc.) vengono effettuate senza coinvolgere direttamente gli utenti e sono di solito meno costose in termini di risorse investite. Le valutazioni empiriche (come ad esempio le tecniche di osservazione diretta o partecipante, le interviste strutturate, i test di usabilità, ecc.) vengono realizzate coinvolgendo direttamente gli utenti potenziali nelle valutazioni e risultano più onerose in termini di risorse impegnate.

Nel seguito, dopo aver considerato alcuni dei possibili benefici delle valutazioni di usabilità, considereremo alcuni esempi di valutazione costi-benefici in entrambe le prospettive.