quaderni di usabilità TILS: Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli

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Architettura ed Evoluzione del World Wide Web
L'inizio degli ipertesti commerciali

ZOG/KMS (1983)

Knowledge Management System è un sistema commerciale, della Knowledge Systems, sviluppato a partire da ZOG un sistema della Carnegie-Mellon University [KMS].

A parte delle attività preliminari su ZOG nel 1972, per un workshop estivo sulle scienze cognitive, ZOG vene sviluppato da Allen Newell e George Robertson a partire dal 1975 come sistema per il reperimento di informazioni su un contratto di ricerca dell’"Office of Naval Research". Il punto di partenza era il sistema PROMIS dell’Università del Vermont, un sistema per informazioni al pubblico con interfaccia utente basata su menu e dispositivi di input/output tramite touch screen. Dal 1980 al 1984, ZOG venne utilizzato sul campo per un sistema di gestione basato su computer della portaerei nucleare USS Carl Vinson. In particolare, ZOG dava il supporto per il project management, la produzione di documenti e l’ingegneria del software.

Nel 1981, su richiesta della Westinghouse, venne formata la Knowledge Systems, per sviluppare una versione commerciale di ZOG. L’applicazione iniziale era quella di fornire agli operatori delle centrali nucleari un accesso rapido alle procedure di emergenza, rilasciata nel 1983.

KMS è un sistema basato su frame.

Hyperties (1983)

Ben Shneiderman, responsabile dello Human/Computer Interaction Laboratory dell’università del Maryland, sviluppò HYPERTIES (the HYPERText Interactive Encyclopedia System) a partire dal 1983.

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Figura 6: Ben Shneiderman

Come prodotto è stato commercializzato nel 1987 dalla Cognetics Corporation. E’ stato usato dall’Association for Computing Machinery per la versione su PC del progetto Hypertext on Hypertext (contenente una selezione di articoli della prima conferenza sugli ipertesti: Hypertext ’87), mentre la versione per Mac venne realizzata su HyperCard alla Brown University.

E’ stato utilizzato anche per la versione ipertestuale del libro "Hipertext Hands-on!" [SHN].

 

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Figura 7: pagina di HYPERTIES

Dal punto di vista realizzativo, Hyperties ha un’interfaccia utente testuale e la navigazione avviene tramite tasti cursore. L’elemento base d’informazione è definito "articolo", composto da una o più pagine.

Concordia/Document Examiner (1985)

Sviluppato alla Symbolics da Janet Walker, venne utilizzato come sostituzione in linea dei manuali cartacei delle workstation Symbolics (8.000 pagine tradotte con 10.000 nodi connessi da 23.000 link per un’occupazione di 10 Mbyte di disco). La caratteristica principale era la separazione tra l’ambiente di authoring (Concordia) e quello di visualizzazione (Document Examiner). In Concordia, la tipizzazione dei contenuti era ottenuta tramite un linguaggio di markup, simile all’SGML, che permetteva di separare la struttura del documento dalla sua visualizzazione.

Dato l’obiettivo di sostituire documentazione cartacea, la metafora utilizzata era quella del libro e quindi questo sistema si presta per un confronto tra testo ed ipertesto [REP]. A vantaggio dei libri si può considerare:

accesso diretto ad una data informazione della quale si conosce la posizione
accesso tramite indice
utilizzo di segnalibri
possibilità di integrare le informazioni con delle note

Utili integrazioni dell’utilizzo di un computer possono essere:

indicizzazione completa dei contenuti
viste differenti delle stesse informazioni
notifica immediata sull’assenza di un’informazione a seguito di una ricerca infruttuosa.

Infatti, analizzando le statistiche sull’utilizzo del sistema, si rilevò che, anche a causa della specifica applicazione, ben il 40% dell’utilizzo era relativo a comandi di ricerca.

Guide (1985)

Guide è stato il primo ipertesto di larga diffusione. E’ stato iniziato da Peter Brown presso l’Università del Kent nel 1982 su sistemi UNIX e commercializzato nel 1985 dalla Office Workstations Ltd. (OWL) nella versione per Macintosh e, successivamente, per PC IBM.

Una caratteristica peculiare di Guide era la disponibilità di tre tipi differenti di bottoni per eseguire link. Il primo (replacement) permetteva la sostituzioni in linea di parti di testo con versioni espanse dello stesso. Il secondo (note) permetteva l’apertura di finestre di pop-up, mentre il terzo (reference) permetteva il salto ad un altro nodo dell’ipertesto.

Del sistema venne commercializzato anche il solo visualizzazione (Guide Reader), oltre a sistemi di sviluppo specializzati per applicazioni, come GUIDANCE, per la creazione di help. Venne anche utilizzato all’interno di prodotti commerciali (es.: Aldus Page-maker). Nel 1988 OWL introdusse una versione migliorata di Guide, detta IDEX.

HyperCard (1987)

HyperCard, realizzato da William Bill Atkinson, è stato uno degli ipertesti più diffusi prima del Web, anche perché la Apple lo distribuì gratuitamente nei Macintosh da 1987 al 1992.

Figura 8: Bill Atkinson
Figura 8: Bill Atkinson
HyperCard è un sistema frame-based dove più card possono essere raggruppate in stack. Collegamenti tra card avvenivano inserendo dei bottoni ai quali veniva associato del codice in un linguaggio detto HyperTalk. Tipicamente si aveva un comando GOTO associato all’azione di pressione del mouse, ma potevano essere trattati anche altri eventi, come l’ingresso o l’uscita del mouse dal bottone. Non essendo possibile associare un link ad un testo, questo avveniva sovrapponendo un bottone alla posizione corrente del testo, facendo ovviamente attenzione e riposizionarlo in caso di modifiche.
 

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Figura 9: frame di HyperCard