Zecchino

Lo zecchino, la moneta della Repubblica Marinara di Venezia

Lo zecchino è una moneta d'oro di Venezia caratterizzata dallo stesso peso e titolo del fiorino di Firenze. Fu coniato a partire dal 1284 sotto il doge Giovanni Dandolo; il contenuto in oro era pari a circa 3,5 grammi. Sul dritto compare il doge inginocchiato davanti a San Marco, mentre sul rovescio è raffigurato Cristo entro la mandorla.

Nota inizialmente con il nome di ducato, la moneta cominciò a essere chiamata zecchino con il doge Francesco Venier, nel XVI secolo, per il riferimento alla Zecca di Venezia. In precedenza, sotto Enrico Dandolo, erano già stati coniati ducati d'argento, grossi con San Marco e il doge da un lato e Cristo in trono dall'altro.

Data l'altissima purezza dell'oro contenuto nello zecchino (997‰), la locuzione “oro zecchino” è rimasta nell'uso comune per indicare oro particolarmente puro. A Venezia, all'inizio del XVII secolo, fu coniato anche uno zecchino d'argento del valore di 10 lire.

Monete d'oro analoghe allo zecchino veneziano furono coniate anche in molte altre zecche italiane ed europee. Alla fine della Repubblica, lo zecchino fu ancora emesso dagli austriaci con l'imperatore Francesco II, sostituendo però l'iconografia veneziana con la testa dell'imperatore e l'aquila bicipite coronata.

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